Non lamentatevi dei vostri figli.
Non lamentatevi dei "giovani d'oggi"
Non ne avete diritto.
Siete l'essenza del perbenismo, del colonialismo, del condizionamento di massa. Avete buttato tutta la vostra essenza nel cesso dell'imposizione economico-monetaria.
Siete zombies che hanno creato altri zombies.
Ma d'altra parte cosa aspettarsi dai sessantottini? La maggior parte, falsi protestatori, fondamentalmente profittatori, non per scelta ma per indottrinamento. Oggi col lavoro in banca, o in politica, col figlio laureato o all'università, pronto o quasi ad entrare nella distruzione umana.
Nessuna scintilla di vita nei vostri occhi. Solo qualche barlume di bramosia, quando programmate le ferie.
Non vi è mai interessato L'UOMO, ma solo il valore economico che lo rappresenta.
Ed ora vi accanite sulla società, ma senza mai realmente occuparvene. Senza capire. Senza armi che mai vi siete costruiti, abbeverandovi all'unica fonte che vi hanno imposto.
Dietro alle invenzioni del denaro, delle banche, dei falsi governi (di cui ignorate funzioni e scopi), dei "mercati", della globalizzazione, del pietismo, delle religioni, del lavoro (indipendentemente da...), delle istituzioni, a cominciare dalla scuola, e dietro alla falsa comunicazione dei media (che libertà non sanno neppure cosa sia) ed alle notizie pilotate, vi siete abbandonati alla schiavitù mentale ed alla prigionia economica.
Nulla è più vostro. Come nulla è mai stato vostro, benché siate nati padroni di tutto.
E nella vostra campana di fumo vi crogiolate nel pensiero di aver fatto del vostro meglio, solo perché avete una casa, un lavoro, le vacanze, un conto in banca.
Nessun vostro sguardo supera le costrizioni e le finzioni che vi circondano.
Non lamentatevi dei vostri figli, se non sanno crearsi un futuro.
Vedono solo ciò che gli avete mostrato.